La domanda giudiziale è l’atto con il quale l’attore, in giudizio, chiede il riconoscimento di un diritto. Gli art. 2652 e seguenti c.c. regolano le domande riguardanti gli atti soggetti a trascrizione e gli effetti che quest’ultima comporta per i terzi.La trascrizione è una forma di pubblicità con la quale si informano i soggetti che quel diritto, di proprietà, di usufrutto ecc., è gravato da un contenzioso; con tale tipologia di pubblicità un soggetto, detto attore, tutela il proprio diritto opponendolo al terzo.

Tuttavia, tale iscrizione può essere cancellata, ai sensi dell’art. 2668 c.c. quando è debitamente consentita dalle parti interessate, ovvero è ordinata giudizialmente con sentenza passata in giudicato.

Di solito viene disposta la cancellazione tramite sentenza quando le parti, mediante una transazione, abbiano rinunciato alla causa e richiesto l’estinzione del processo. Il giudice in sentenza, oltre ad estinguere il procedimento, ordina al Conservatore, del luogo in cui è stata aperto il contenzioso, di cancellare la domanda, indicando tutti i riferimenti (n. nota di trascrizione, n. Registro particolare e il n. di presentazione con la data.).

Per effettuare concretamente una cancellazione non serve seguire nessun manuale e nessun codice, anche perché in nessuno dei due trattati vengono descritti e spiegati i passaggi.

 

Previamente, per la cancellazione della domanda giudiziale , occorre far decorrere 40 giorni (30 giorni per far passare in giudicato la sentenza, come già detto, più 10 giorni affinché in cancelleria, non pervengono opposizioni da parte di terzi interessati).

Pertanto, una volta decorsi detti termini, deve essere richiesta la copia autentica della sentenza e l'attestato di non opposizione, atto che prova la non opposizione da parte di terzi.

Prima però di recarsi in Conservatoria, occorre pagare un F23 dell'importo totale di euro 262,00 così suddiviso: imposta ipotecaria euro 168,00 (codice 649T), imposta bolla euro 59,00 (codice 456T), tassa ipotecaria euro 35,00 (codice 778).

La parte più facile è terminata, ora arriva la fase più complessa, non per le modalità della cancellazione, ma per le problematiche che un soggetto, specialmente se non esperto in materia, può incontrare. Prima di tutto si deve andare fisicamente in Conservatoria.

Ad esempio, è facile che una volta arrivati in Conservatoria non ci sia nessuna indicazione e nessun addetto che ti informi su quello che è necessario fare. Nella Conservatoria di Roma, infatti, anche se gli uffici per la presentazione della documentazione si trovano al primo piano, dove molto spesso non c’è fila, non è indicato da nessuna parte che prima di presentare la documentazione è necessario creare una “pennetta”( pennetta che deve essere creata nei terminali situati al piano terra seguendo delle istruzioni quasi incomprensibili).

Occorre però precisare che il termine “pennetta” viene usato dagli addetti, pertanto, chi vuole fare tutto da solo, senza l’ausilio di un esperto, rischia di non capire cosa sia una pennetta!

Comunque, la pennetta, come è facile intuire, è una penna USB in cui deve essere salvato un file che deve essere creato tramite un programma, mediante l’utilizzo dei computers predisposti per l’utenza proprio a tal fine.

Quindi quello che si crea non è una pennetta ma bensì il file da copiare su una “pennetta”.

I dipendenti dell’ufficio informazioni non sono incaricati ad aiutare gli utenti in difficoltà che devono seguire delle istruzioni, situate in una bacheca, che molto spesso non aiutano poiché il programma, prima di conoscerlo bene, appare alquanto complesso.

All’interno del programma, quindi, deve essere inserita prima di tutto l’attività che si vuole svolgere, un’iscrizione o una cancellazione ecc., poi il C.F. del Tribunale, nome interessato, numero procedimento, numeri della trascrizioni, creditori, e tutte le informazioni che vengono richieste. Tuttavia, anche se in apparenza sembra facile, capita spesso che dopo una mezz’ora che si sta lavorando con il programma ancora non si riesca a capire come funzionie come si fa a creare il file. La cosa più importante, però, da sapere che la penna USB deve essere la propria, la Conservatoria non rilascia nessun mezzo a tal fine per chi è sprovvisto, almeno che non si trovi una persona che vi presti la propria.

Una volta creato il file e salvato nella pennetta si può tornare al primo piano e presentare, oltre la documentazione, anche la pennetta.

L’addetto successivamente visiona il tutto, e dopo un attento controllo il personale conferma che la pratica è stata avviata e che già nel pomeriggio la cancellazione sarà visibile nei pubblici registri, ma si dovrà tornare il giorno dopo, con la ricevuta, per poter prendere la cancellazione. E così, il giorno dopo si avrà tutto e la domanda è stata cancellata.

   
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